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I DISTURBI D'ANSIA

IL DISTURBO DI PANICO

La caratteristica centrale del Disturbo d Panico (DP) è la ricorrente presenza di attacchi di panico inattesi. L'attacco di panico è un evento acuto, generalmente di breve durata (10-30 minuti), con una sintomatologia post-critica caratterizzata da astenia, capogiri e sensazione di testa confusa. All'esordio del disturbo, generalmente gli attacchi di panico si presentano in maniera inattesa e imprevedibile, anche se nel corso del disturbo possono essere scatenati da situazioni o luoghi particolari. La comparsa dei primi attacchi di panico è spesso stata associata ad eventi stressanti vitali quali malattie fisiche, incidenti, perdite di persone care, situazioni fisiologiche ciclo mestruale, gravidanza, parto, stress fisico o assunzione di sostanze psicotrope o ormoni sessuali. Nonostante sia innegabile il ruolo dei fattori stressanti nel disturbo di panico, non esistono evidenze sul loro ruolo come fattori causali del panico.
La frequenza degli attacchi varia da paziente a paziente potendo essere un fenomeno sporadico oppure pluriquotidiano. Nel corso del disturbo, la frequenza e la intensità degli attacchi possono fluttuare, potendosi anche andare in contro a periodi di remissione completa della sintomatologia clinica. L’attacco di panico è un fenomeno cognitivamente incontrollabile, almeno nella fase iniziale, che raggiunge il suo apice sintomatologico nell’arco di pochi minuti e frequentemente scompare nell’arco di circa 20-30 minuti. La sua imprevedibilità conduce frequentemente allo sviluppo di uno stato costante di ansia nell’attesa della crisi (ansia anticipatoria). I comportamenti di evitamento rivolti in particolare ai luoghi chiusi e affollati potrebbero essere direttamente ricollegabili al timore di trovarsi in situazioni in cui il soggetto potrebbe avere un attacco di panico e non trovare aiuto o scappare con difficoltà (agorafobia). Spesso il comportamento di evitamento è diretto verso luoghi nei quali il soggetto ha precedentemente sperimentato attacchi di panico.
    

 I soggetti con DP riportano frequentemente altri fenomeni psicopatologici associati quali:
a) Ipocondria
b) Depressione
c) Ideazione suicidaria e tentativi di suicidio
d) Abuso di alcolici e ansiolitici

Sintomatologia

Gli attacchi di panico non sono fenomeni omogenei e mostrano una importante variabilità interindividuale. L'attacco di panico è definito nel DSM III-R (APA, 1987) e nel DSM IV (APA, 1994) e IV-TR un fenomeno acuto caratterizzato dall'insorgenza improvvisa di paura, apprensione e malessere accompagnato da almeno 4 sintomi dei seguenti sintomi:

1) Dispnea o sensazione di fiato corto
2) Sbandamento, capogiri o sensazione di svenimento
3) Palpitazioni o tachicardia
4) Tremori
5) Sudorazione
6) Sensazione di soffocamento
7) Nausea o disturbi addominali
8) Depersonalizzazione o deralizzazione
9) Parestesie
10) Vampate di caldo o sensazione di freddo
11) Senso di oppressione o dolore toracico
12) Paura di morire
13) Paura di impazzire o fare qualcosa di incontrollato

In presenza di meno di 4 sintomi gli attacchi vengono definiti come attacchi di panico paucisintomatici.

La Marcia del Panico


Dall'insorgere dei primi attacchi di panico il disturbo si struttura attraverso una complessità di elementi clinici che richiedono tutti una attenta considerazione e un trattamento specifico.

  • Insorgenza degli attacchi di panico spontanei;
  • Elaborazione ipocondriaca dei sintomi; 
  • Insorgenza dell'ansia anticipatoria; 
  • Insorgenza degli evitamenti fobici; 
  • Insorgenza di abusi alcolici e/o ansiolitici; 
  • Depressione secondaria.
 

Eziologia

La precisa eziologia del DP è per la maggior parte ancora sconosciuta. I dati in letteratura sembrano propendere per un’eterogeneità eziologica di questo disturbo e sembra piuttosto improbabile che alla base di questa condizione patologica esista un’unica alterazione patogenetica. La numerosa varietà di teorie riguardanti l'eziopatogenesi del DP dovrebbero quindi essere considerate come elementi complementari in grado di giustificare soltanto aspetti parziali della sindrome clinica.
I dati descritti in letteratura forniscono numerose informazioni sulla patogenesi del panico e fra queste le più significative sembrano essere le seguenti:

a) Predisposizione Genetica. Tentativamente i migliori candidati potrebbe essere individuati nei meccanismi che regolano il sistema respiratorio.
b) Alterazione dei meccanismi respiratori
c) Coinvolgimento dei sistemi neurotrasmettitoriali: locus coeruleus e sistema noradrenergico e serotoninergico e dei nuclei del raphe, in particolare nelle componenti di ansia anticipatoria e agorafobia.
d) Ruolo significativo di fattori cognitivi: catastrofizzazione e misinterpretazione di sintomi somatici potrebbe contribuire significativamente allo sviluppo degli attacchi di panico, con particolare riferimento a quelli situazionali, dei comportamenti di evitamento fobico e dell’agorafobia.

 


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In collaborazione con:

Ansia , Il portale dei disturbi d'ansia