QUOTE (vedotuttonero @ Dec 27 2006, 11:49 AM)

si. un'attrice! ma non è il mio copione! e quando va bene a mamma non va a papà e viceversa!
c'è da diventare pazzi!
Si, è vero, gli altri fingono per sè stessi, tu per un altro.
Non va bene, è vero. se andava bene la tua vita non sarebbe stata così.
Anche la mia vita non sarebbe stata così.
Dottore mi diceva che è biologico cercare un rapporto con la figura di attaccamento, in genere la madre.
Se si incontra un muro allora si può fare finta che non c'è, si possono cercare altre strade, ma il rapporto continua sempre, anche se lo rifiuti, o se cerchi di ingannare, LA RELAZIONE C'E' SEMPRE!!!
che fai o che non fai non ti salvi mai. in questa relazione non c'è salvezza possibile, perchè tu non vieni riconosciuta come persona. se ti fingi devi negare te stessa, se sei sincera è l'altro che ti nega e da un valore negativo o "folle" a te e ai tuoi sentimenti.
e si resta "incatenati" tutta la vita a questo amore-rifiuto senza senso.
Io sono arrivata a pensare che l'unica soluzione è:
1-IO ESISTO qualunque cosa ne pensano mia madre, mio padre, i miei parenti il mio psicologo, fino all'ultimo passante....
2- Se non mi sento "esistente" nelle relazioni con altri.....non può essere al 10000000% solo colpa mia.
3- persone normali non capiscono questo, persino mio psicologo non lo capiva, perchè a loro, per fortuna, grazie a dio, la vita, le persone che hanno incontrato nella vita nel momento in cui cercavano qualcuno che si occupasse di loro in quanto "esseri umani" l'hanno trovato. poi non è necessario che duri una vita intera. basta che a 6 mesi ti danno un nome e un'identità e ti riconoscono la tua ESISTENZA IN VITA MATERIALE.
Uno impara allora e poi non lo mette più in discussione e può andare avanti e costruirsi il pezzo successivo della sua vita. come camminare, no? lo impari a 1 anno, dopo mesi di tentativi e dopo che lo sai fare, basta, entri in un mondo diverso, quello eretto e il passato te lo sei scordato. ma se non impari a camminare, continui continui a provare. ti manca un pezzo che gli altri hanno.
Solo che ogni cosa ha il suo tempo. io ho capito che quello che doveva capitare a 6 mesi non può più succedere ora. anche se da questo istante il rapporto diventa perfetto, anzi il mio con genitori è migliorato enormemente rispetto al passato, ma lo stesso....non serve più.
Tu non puoi immaginarlo ora, ma ti assicuro che tra qualche anno tua madre sarà diversa, ,molto con te.
Soprattutto se starai in piedi da sola. Non essendoci più una dipendenza materiale molto del suo potere verrà meno e così molto dels uo astio, ma a che ti servirà?
Se guardi bene il gioco è un gioco inutile e falso sia che è a tuo vantaggio sia che non lo è.
E puoi capirlo ora, senza bisogno di consumarti la vita.
L'ostacolo più grande sai qual è, per lo meno per me, e lo stesso psicologo me lo ha detto?
il fatto che non c'è altro, se non c'è altro che "ti tocca dentro" a un livello profondo l'anima resta sempre lì.
In un certo senso è come amare qualcuno che non ci ama, se non nasce altro, anche se si smette di amare resta un tremendo senso di vuoto e desolazione. quante persone portano avanti rapporti orrendi pur di non rimanere sole?
Nel nostro caso, è un pò peggio, perchè si tratta di una relazione più profonda e più importante per le "strutture mentali" come le chiamo io, però penso che paragone rende idea.
E allora io mi ripeto quello che ha detto hexe, un giorno qualcosa arriverà a "toccarmi il cuore" e a liberarmi da questa galera!
Qualcosa che non sia la solita illusione, il solito meccanismo ossessivo, tipo studio, sono una brava ragazza, obbedisco ad altri mi rendo utile, mi vesto in modo giusto, dico le parole giuste, capisco il senso segreto delle cose, uccido i miei sentimenti e già che ci sono divento pure pazza.
Però se non guardo onestamente la realtà in faccia non succederà mai, e continuerò a inseguire illusioni, sempre sperando di "indovinare la battuta giusta" per cambiare il corso della commedia.
Un abbraccio