QUOTE (Hexe @ Sep 25 2007, 11:59 PM)

Lili, accidenti, mi dispiace moltissimo.
Sono veramente dei mostri questi ragazzini; la cosa più tragica è che proprio alcuni di questi, fra pochi anni, magari saranno nel forum perché soffrono di attacchi di panico o altro. Comunque questo non c'entra nulla con lo stato tuo.
Senti Lili, se le cose stanno come dici, a me (e come sempre dico è solo la mia idea e null'altro) pare che tu qui non abbia molte scelte: molla sta storia della scuola; vuole dire che non è la tua strada.
E non ci sarebbe proprio nulla di male in questo; sai perchè? Perché tu ci hai provato, per te non va bene, morta lì.
Sei stata coraggiosissima, hai preso su di te un carico enorme, l'hai affrontato con tutta la tua buona volontà, ma se devi perdere te stessa, allora il gioco non vale la candela, per nulla.
Forse avevi bisogno di questo "confronto" con una delle realtà esterne per decidere definitivamente cosa fare.
Di strade tu ne hai aperte altre. Persegui una di quelle.
Lili, questa non è una sconfitta, è un chiarimento a te stessa.
Siamo tutti con te.
Ti voglio un mondo di bene.
Grazie hexe, grazie a tutti.
avessi incontrato nella mia vita "reale" persone come voi, io penso che non sarei mai stata così, avrei avuto una vita diversa.
Solo poter pensare quello che tu dici....ok, c''ho provato non mi piace, non è adatto a me, non mi fa bene, faccio un'altra cosa, aver potuto avere qualcuno che mi dicesse questo, penso che non sarei mai potuta essere infelice in vita mia. Hexe m'hai fatto un regalo grande grande, sia tu che minerva.....la sensazione che è vero che i miei problemi esistono, che esisto io, che le mie sofferenze esistono...esistono....
anche solo questo mi ha fatto stare meglio. oggi sono stata meglio...
io penso hexe che se rimanessi nella scuola, sarei una persona molto infelice, questo è sicuro. sarei costretta a un ruolo che non è il mio, perchè ho capito che io non sono, ma di natura una persona violenta, ma ci sono contesti in cui o lo sei o vieni fatto a pezzi. nella scuola succede così, adesso l'ho capito.
questo confronto con la realtà mi è servito non poco, tantissimo, tantissimo. mi devo alzare la mattina, devo fare qualcosa, soprattutto mi sono resa conto di quanto poco lavoro facessero i miei genitori e come fossero ingiustificati i nervosismi continui. lì a scuola sono tutti rilassati, il massimo della preoccupazione è l'orario. altri professori tengono silenzio facilmente e si fanno rispettare senza pensarci troppo.
oggi a scuola non ho parlato con alunni, ho letto per mezz'ora senza spiegare nulla, poi ho corretto compiti per casa, senza lasciarli parlare, senza ascoltarli o guardarli in faccia, la classe è rimasta più tranquilla. oggi sono tornata a casa che non avevo voglia di piangere. sono riuscita a dormire un pò il pomeriggio.
se non vengo umiliata va un pò meglio, però davvero hexe, penso che solo lasciando questo lavoro potrei iniziare a vivere, ma sul serio.
e allora voglio fare così, voglio pormi questo obiettivo....trovare un'altra strada...una vera, una per me....
come posso fare hexe non lo so proprio, ma devo avere questo obiettivo in testa, sennò questa vita mi sembra una prigione senza tempo, come la descrive mad.
purtroppo la mia famiglia mi ha costruito questo mondo intorno da sempre, da sempre. un discorso come il tuo è lontano anni luce da qui.
si deve studiare, laurearsi, diventare professore...sono le uniche cose che esistono nel loro mondo, sei un pazzo criminale se pensi a qualcos'altro.
una forma di violenza e di condizionamento psicologico indiretto, ma molto pesante. non ti dicono COSA fare, ma ti lasciano in mezzo al niente e l'unica cosa era cercare di accontentarli e di entrare nel LORO mondo, che a questo punto mi pare un mondo solo malato.
l'umanità e i sentimenti e la vita delle persone non esistono.
io non so come e cosa farò, però posso dirvi una cosa, il sapere che voi qui ci siete e mi volete bene, mi aiuta, mi aiuta, tanto....
stasera voglio fare un inchino a tutti voi. stasera mi sembra di non essere più tanto sola...
grazie...grazie