E ne ero sicura Minerva!!!!!
E non è mica poco minerva, ogni ostacolo superato è una grande conquista!!!!!
A me le cose vanno male, proprio male. E' umiliante dover sopportare ogni mattina ragazzi che ti ridono in faccia....la classe fa più chiasso quando ci sono io che quando non c'è nessuno. è la classe migliore dell'istituto, sono solo 14, ma con me è una nave allo sbaraglio....urlo, urlo e basta. figuruati che alunne mi dicono, ma buttateli fuori, ma fatevi rispettare...altre colleghe mi dicono che devo essere dura....io mi sento stanca, tanto.
torno a casa e tempo che non sto buttata sul letto mi metto a pensare al giorno dopo, a che devo dire,a correggere compiti, a pensare a una lezione che neanche riuscirò a fare, però se non ho qualcosa in testa davanti al chiasso mi paralizzo e basta. se li faccio scrivere a casa mi tocca correggere compiti e compiti e non ho respiro. non ho più tempo nemmeno per pensare a essere triste per me, per la mia vita, non ho tempo per niente. penso solo come a un incubo al giorno dopo, a quando 14 bambinetti mi rideranno in faccia. lasciamo perdere poi il programma, il lavoro che dovrei fare eccetera.
se non mi scoppia la testa o sono fisicamente a pezzi, piango. e basta. dovrei andare in palestra, vorrei andare a cosenza, ma non riesco nemmeno a trovare tempo per guardarmi intorno, per pensare ma che giorno è? ma chi sono io? che sto facendo?
è come essere tornata a scuola, ma la quotidiana umiliazione è molto peggiore, molto.
una settimana fa pensavo a me, a quello che dovevo fare, a come agire....ora non penso più a niente. mi trascino, cerco di ricordare le cose che devo ripetere a lezione, a lezione il chiasso mi spezza, scordo anche il minimo che dovevo fare. certe volte mi verrebbe voglia di mettermi a piangere lì
penso che l'abbiano capito e che ci si stiano divertendo. colleghi mi fanno con garbo notare che forse dovrei essere dura, persino bidello me l'ha detto davanti alla classe.....ogni giorno è peggio...peggio.
speravo che la scuola mi avrebbe rubato il tempo che sono costretta ad andarci...m'ha preso la vita, e m'ha spezzato anche quel minimo di rispetto di me che in tanti anni avevo cercato di costruire. capisco perchè vivere in un ambiente così sia fuori che dentro casa, mi ha buttato nella depressione più totale, più totale, ora che lo rivivo mi sembra un posto molto "violento", dove vige la legge del più forte, e chi è un minimo debole è fatto a pezzi. apposta mi ero rifugiata nello studio, cercavo una via di fuga.
rivivo quello stesso ambiente e certe volte mi sento come mad che veniva picchiato da tutti, ecco mi sento così...e sarei l'insegnante!!!
sto perdendo contatto con me stessa, ogni giorno, un pò ogni giorno.
non credevo sarei stata male fino a questo punto, pensavo che il lavoro sarebbe andato, comunque. invece non è così. mi sarebbe pesata l'amarezza di una vita sbagliata, di dover essere costretta a fare cose lontane da me, non che sarei tornata, di nuovo a vivere in mezzo al chiasso e alla strafottenza delle persone...
che ci devo fare? non ci penso, non penso a niente, spero domani vada meglio. va peggio. va solo peggio.
pazienza minerva. sapevo sarebbe stato brutto.....brutto fino a questo punto non me l'aspettavo. sul serio....se guardo alla mia vita penso che sono stata una persona davvero sfortunata. veramente. combattere ogni giorno solo per stare peggio il giorno successivo.
il giorno che morirò, giuro, penserò che è una liberazione....lo giuro.