QUOTE (Hexe @ Sep 13 2007, 11:21 AM)

QUOTE (Minerva87 @ Sep 13 2007, 11:14 AM)

Lili!
Io so che non sarai di quelle professoresse che tu temi di diventare. Non hai potuto sceglierti gli studi, nè il lavoro, ok. Ma puoi scegliere CHE INSEGNANTE essere. Lo puoi fare. Almeno questo, i tuoi non potranno controllarlo. E se tu riuscissi a passare il tuo entusiasmo ai tuoi allievi? E se tu decidessi di rompere gli schemi e fare lezione "a modo tuo", uscendo dalla noia mortale di molti docenti? Lo puoi fare, lo so io e lo sai anche tu. Il fatto che i colleghi siano simpatici poi è un buon segno: accetta i loro inviti e piano piano magari potrai esprimere loro i tuoi dubbi e le tue domande. Dai Lili, siamo tutti con te!!!
Ciao Minerva, ti quoto e straquoto.
Abbraccio a te

grazie ragazze.
sai minerva il problema è che io non ho nessuna voglia di fare nulla.
non voglio diventare come loro, ma nemmeno diversa da loro. a me uccidono quei muri, quella campanella, quelle stesse identiche nozioni.
sono cose che non si possono cambiare, nè rendere diverse. è come andare in montagna e cercare di trovare il mare.
la scuola mi ha spento dentro, mi ha spento proprio non solo su quei banchi ma in ogni minuto della vita, non potrà mai essere buona per me.
poi ci andrò, ci sto andando, CI DEVO ANDARE....farò l'automa come l'ho sempre fatto....imparerò la lezione, la ripeterò, e tornerò a casa, a pensare alla lezione successiva. sono vissuta decenni così.....
ma non posso mettere anima e vita, se non ce l'ho per me.
io non ho paura di non riuscire a gestire la classe, il chiasso, spiegare, non ricordare la lezione....lo faccio, se c'è da barcamenarsi mi barcameno....in quello riesco, come sono riuscita ad arrivare in macchina a scuola, non mi spaventano le cose da fare, o anche le cose nuove....ne ho fatte tante di cose complicate nella vita. ormai lo studio lo conosco come le mie tasche. posso farlo anche da morta.
l'esterno, la situazione intorno la conosco a memoria, ad occhi chiusi......la mia vita è stata solo quello....
quello che non posso curare, che non posso cambiare...il male enorme che ho dentro....è il dover essere lì....
non sono spaventata da quello che vivo....mi alieno e non lo vivo, così ho campato tanti anni, così sono riuscita a diplomarmi e laurearmi nonostante tante voragini dentro, sono spaventata dal prezzo che questo mi costerà.
dopo la laurea sono stata un vegetale per anni.
non c'è più una persona che abbia una sua autonomia di persona, una sua vitalità, non c'è più.
questo problema si sarebbe presentato con qualsiasi lavoro, ma PROPRIO LA SCUOLA, significa che sono condannata a respirare lo stesso veleno che mi ha ucciso....uscire da una situazione così non è possibile.
so che sembro pazza e assurda, so che il 99% delle persone non può capirmi, non mi capisco nemmeno io.
però mi devo confrontare con questo dolore che ho dentro, questo vuoto enorme che inghiotte la mia vita intera.
in questi anni avevo risolto annullando tutto. buttando tutto via, anche l'unica cosa che avevo creato nella mia vita: la mia laurea.
pago per aver cercato così di sfuggire ai miei errori, che sono venuti a inchiodarmi, dopo 10 anni.
se volevo veramente chiudere avrei dovuto darmi da fare, crescere come persona, diventare adulta, non chiudermi e aspettare che il tempo passasse.
ora sono chiamata alle mie responsabilità, me le prendo, però il dolore che mi aveva fatto buttare tutto via 10 anni fa è rimasto intatto.
non ho ansia per la novità, paura di non farcela, semplice tristezza per lavoro che non piace....ho dentro il dolore profondo di una vita non vissuta.
non chiedermi di cominciare a viverla adesso, non ci riesco, non ce la faccio.
perdonami minerva, purtroppo su questo punto sono impossibile da consolare, lo so.
anche le mie sorelle cercano di tirarmi su, ma senza successo, anch'io cerco di farlo ma senza risultato. mi sono rassegnata....è una cosa brutta che devo vivere...si vede che me lo merito.....si vede che merito questa vita....mi sono rassegnata così.
è colpa mia se non ho creato altro. pago per i miei enormi errori....le cose nella vita uno se le deve conquistare, se non ci riesce, allora è inutile lamentarsi.
non preoccupatevi per me. tirerò avanti, tirerò a campare.
in fondo quando ho cominciato a scrivere qui non avevo speranze, perchè preoccuparmi se ora ne ho ancora meno?
è normale alla fin fine, ogni giorno ti porta via qualcosa.
forse è meglio che non parli più di questo argomento, che tanto è una strada senza uscita e non voglio angosciare anche voi.
grazie per il vostro sostegno, e grazie minerva per le tue parole, sono sagge e sono vere, vorrei poter fare così.
un bacio a tutti