QUOTE (Minerva87 @ Jul 28 2007, 12:02 PM)

Quanto mi dispiace sentirti così Lili! Davvero, mi si stringe il cuore. E' orrendo fare un lavoro che non piace; mi pare che la scuola per te rappresenti un trauma forte, mi piacerebbe sapere che cosa c'è che te la fa apparire così (la mia non è una critica, te lo giuro, è una curiosità). Comunque Hexe ha ragione, reggi almeno un anno per mettere da parte qualche soldino, mollare ora sarebbe nocivo per te perchè significherebbe non darti neppure una possibilità. Purtroppo il mondo è fatto così, milioni di persone fanno lavori che detestano, che odiano....perchè purtroppo è molto difficile trovare qualcosa che fa per te. Prendi questa croce, Lili,anche partendo dal discorso, odioso e semplicistico, che purtroppo per campare è necessario anche fare lavori che si detestano. E' orribile ma è così. Purtroppo i tuoi genitori non potranno mantenerti sempre, quindi pensa a questo lavoro come a un mezzo per guadagnare qualcosa, e per cercare nel fr<ttempo qualcos'altro. Forse è davvero una benedizion mascherata da maledizione: forse è la scossa che ti ci voleva per reagire, per scuoterti dall'apatia: magari, se nn ci fosse stata questa nomina, non avresti trovato la forza per reagire e saresti rimasta apatica per ancora molto tempo. Lili, in conclusione l'unica cosa sensata da fare è aspettare settembre, senza troppi pensieri, e vedere come si evolve la situazione. E'l'unica. Non rifiutare prima di aver visto di che si tratta perchè sarebbe peggio, fidati. Ormai abbiamo appurato che l'evitamento nn serve a nulla, anche se apparentemente sembra una soluzione valida a tutti i problemi.
Un bacio
Grazie minerva...
sai che me lo domandavo anch'io...cos'è che mi fa stare così male? in effetti è abbastanza ingiusto da parte mia, la maggior parte delle persone nel mondo sono costrette a lavori faticosi che certo non amano....lo so, me ne rendo conto...se qualcuno mi leggesse penserebbe, questa ragazza è pazza e non si rende conto della fortuna che ha...
è che io sono vissuta fin da piccolissima dentro la schiavitù della scuola, perchè i miei erano professori, e i DOVERI scolastici erano l'unica cosa che animava la nostra casa....una specie di ossessione che cancellava il resto della vita. il calendario scolastico scandiva i nostri obblighi, e la vita era ogni anno uguale a se stessa. io credo che i miei genitori hanno usato la scuola per "allontanare" vita e sentimenti da loro e da noi, l'hanno usato come soffocante prigione.
per me non andare più a scuola, non dovere pensare a compiti, giudizi, domande, provveditorato...è stata la libertà....pensare di essere uscita da tutto questo, se anche significava il nulla, perchè purtroppo con nient'altro...ma davvero niente ero mai venuta in contatto, uscire da questo era stata una liberazione grande, che mi ha aiutato a vedere me, a pensare a me, a staccarmi dalle logiche e dalle ossessioni della mia famiglia.
è che in questi sette anni, dopo laurea e concorso non mi sono costruita nulla.....questa è la mia amarezza.
da sola, non ho avuto la forza di trovare altro, ma sono solo scivolata nelle ossessioni, nella chiusura verso il mondo, nell'alienazione. ora sto meglio. questi 4 anni mi sono piano piano riavvicinata a una vita normale, anzi, faccio cose che mai prima mi sarei sognata....guido, mi compro cose da sola, mangio tutto, mi vesto, mi trucco, vado da estetista, faccio passeggiate, apprezzo le piccole cose della vita.....rispetto all'automa che ero prima che pensava solo a studiare e ad accontentare suoi familiari, sono un'altra. ho fatto cose di nascosto dai miei, tipo andare in terapia....scrivo qui....ho stretto amicizie fuori da cerchia familiare.....
la sofferenza e la solitudine degli anni rinchiusa mi erano serviti a questo, a capire che esisteva un mondo diverso da quello con cui ogni giorno miei genitori mi ossessionavano e ossessionano. la ribellione di quegli anni mi aveva aiutato a uscire un pò dalla prigione della dipendenza e obbedienza da loro....ero felice, felice di non avere niente, se avere qualcosa significava essere il loro burattino.
il mio shock di ora è il pensare che RITORNO INDIETRO....ritorno a quella prigione ossessiva, ritorno a essere esattamente come i miei genitori vogliono, incantenata a quello che avevano stabilito per me per tutta la vita.....sette anni di malattia prima, di sforzi dopo....inutili...
e non posso incolpare altri, perchè io mi sono laureata in lettere e ho fatto concorso...io sono artefice di questo destino che odio...
ma dieci anni fa non capivo niente.....ancora adesso se mi chiedi: "chi sei, cosa vuoi tu veramente?" ti rispondo che non lo so.
due giorni fa sapevo solo che non volevo insegnare.....anche se questo significava povertà e dovere chiedere elemosina a mia madre, e dover a 34 anni lasciare che fosse mia madre a decidere cosa mangio....però era meglio che dover diventare come loro, che far parte del loro mondo....
però in effetti questa vita non mi portava da nessuna parte......sempre legata restavo....con la libertà minima fatta di 150 euro, un computer e il poter uscire...tornando in tempo per pasti......questa cosa mi costringe a cambiare....
se non cambio tornerò dentro ossessioni.....e mi spegnerò per sempre, perdendo tutto il lavoro e la fatica che ho fatto....
penso che sia questo il problema.....il terrore di tornare dentro gli schemi malati della mia famiglia, basati sulla scuola.
quanto è più bella invece la vita, che non fa di un giorno un'ossessione, nella malattia, nella disperazione l'ho trovata sai?
è lì che tutti i lavaggi del cervello con cui vengo ricattata e spaventata quotidianamente dalla mia famiglia perdono senso. davanti a cose più grandi, queste piccole cose perdono senso, e si impara ad apprezzare un giorno di sole, e il rumore della pioggia.
purtroppo da tre giorni mi rendo conto che queste minime cose sono sparite, la vita quotidiana è scomparsa, la semplicità delle cose è scomparsa, e tutto è stato cancellato dal pensare al domani, ai prossimi 30 anni sempre uguali, alle mie colpe ecc....come quando ti dicono che hai una malattia e allora quel pensiero cancella tutto il resto....
forse c'è anche la paura del lavoro, dell'indipendenza, delle responsabilità....forse c'è anche la paura di "ritornare nel mondo" e avere dei doveri, degli obblighi, degli orari.....e questo ci sarebbe stato con qualsiasi lavoro...
c'è infine, credo, anche la paura di "essere legata" a qualcosa.....il terrore di essere definita da qualcosa, l'essere in qualche cosa da cui non puoi scappare...
da qui la sensazione di finire in prigione....
ma, forse, questa prigione esisteva anche prima.....
in fondo quando mai ho scelto IO nella vita???? le mie scelte le ho sempre fatte io, tutte, ma quanto gli altri mi "condizionavano" indirettamente? usando la loro
maggiore esperienza, il ricatto dell'affetto, il prospettare catastrofi per qualsiasi cosa diversa dai loro schemi?
ho scelto io, sì, ma sempre cercando di compiacere miei genitori, parenti e conoscenti, sempre immaginando : cosa direbbero della mia scelta? e facendo in modo di agire in modo che loro potessero trovare qualcosa di sensato o ragionevole in quello che facevo.....come una persona che davanti a un giudice costantemente cerca un alibi per discolparsi....
ecco adesso li ho accontentati in tutto....il prezzo? mi sono persa io....
è conseguenza di ciò che ho fatto nei primi 30 anni della vita, non posso lamentarmi, è il mio destino che si compie....ma quanto è difficile...
da qui in poi, però, ogni passo che farò devo essere consapevole, che come quelli passati, è una MIA SCELTA....
in questo senso, forse, questa cosa è venuta a "svegliarmi". certo rischio di restare nella scuola e di diventare un clone dei miei, lo so bene.....è la strada più facile, ed è questo che mi fa tanto disperare.....però ho anche l'opportunità, molto più difficile di fare altro....ma devo cambiare io...
questa che per chiunque sarebbe stata una fortuna grande per me è un grande rischio, ma forse non avevo altre strade, anzi sicuro...in tanti anni non mi sono trovata nient'altro e forse mai ci sarei riuscita, ora per lo meno ho dei soldi, se riesco a fare questo lavoro senza andare fuori di testa, e ho opportunità di agire diversamente dal passato.....
avrei dato qualsiasi cosa perchè non succedesse, ma forse dovevo pensarci prima.
farò come dici minerva, cercherò di non stressarmi questo mese di agosto e cercherò di prendere le cose con calma quando arriveranno.....un piccolo passo alla volta, per ora devo cercare di mandare giù amarezza...piano piano cerco di farlo...piano piano...
che strana cosa la vita.....stranissima davvero....
ti abbraccio tanto minerva......tu mi capisci perfettamente,e ti sento tanto vicina.....grazie....