QUOTE (M@D @ Jun 19 2007, 11:24 AM)

QUOTE (Minerva87 @ Jun 19 2007, 11:19 AM)

Sto malissimo, piango davanti al pc, mi parlano ancora di viaggi...e io non ce la faccio più ad essere così, a portarmi dietro quest'infelicità tremenda. Sono infelicissima. Non sono adatta per quello per studio, per la vita, per nulla. Sto male e io nn ci riesco a continuare a sopravvivere solo per fingere di essere normale. Perchè io non lo sono, NORMALE, per niente, e vorrei tanto esserlo: felice quando c'è da essere felici, in#@òò@§= quando c'è da esserlo, con un umore NORMALE, una vita NORMALE, pensieri NORMALI, senza ossessioni, depressione, panico e alienazione. E non posso parlarne con nessuno, no, solo con i miei e col mio ragazzo, quasi fosse un disonore da tenere nascosto. Ma dico io, perchè non siamo venuti al mondo normali, come tutti gli altri? Certe volte penso che sarebbe meglio se io non fossi mai nata. Io soffro troppo, davvero, mi si spacca il cuore. E non c'è verso spiegarlo alla gente, nn c'è verso sentire questo peso più leggero. Non posso viaggiare, non posso uscire senza zucchero, non posso andare in piscina perchè ho paura della piscina, non posso andare dall'estetista perchè sennò svengo, non posso fare la scema come tutte le persone normali....STO DA SCHIFO. Sono un'inetta, uan DIFETTATA.
Non ti faccio la classica domanda del tipo "il normale non esiste". Ti chiedo solo TU, PER NORMALITA COSA INTENDI?
in questo caso quoto mad, ha ragione a chiederti cosa intendi per normalità, perchè se hai un modello "ideale" a cui riferirti è difficile che tu possa mai raggiungerlo, e ti sentirai sempre sbagliata, inadeguata, fuori posto.
lo so che la maggioranza delle persone non ha nemmeno la più pallida idea delle sofferenze che passi tu, e anch'io le ho invidiate, tante e tante volte.
però ho anche notato che queste persone "sane" non si accorgono per niente della fortuna che hanno, e se le ascolti spesso di dicono stanche, stressate, nervose per stupide banalità. non si rendono conto di tutto quello che sono loro, e delle fortune che hanno, possono mai capire le sfortune altrui??
possono mai capirlo? secondo me no minerva. so che essere come gli altri, integrata e adattata sarebbe bellissimo, ma gran parte della sicurezza che vedi in loro gli è data dall'ambiente che hanno avuto la fortuna di avere intorno, non è una loro personale conquista.
pensa a una ragazza lasciata dal fidanzato, già solo questo manda in "pezzi" una realtà che fino a un momento prima era perfetta.
secondo me la tua mente è solo più sensibile di quelle degli altri, solo quello, e tu vivi con grande intensità anche piccole cose, e capisco quanto sia stressante e faticosa questa cosa, infatti sono sicura che tu sei molto stanca, sia emotivamente che fisicamente.
non sentirti in colpa per essere così, nè sbagliata. non c'è niente di sbagliato nell'essere più sensibili degli altri. devi solo imparare a gestire questa tua natura.
se parti con l'accettarla, quello è il primo passo.
questi pensieri, sentimenti, ossessioni, sono una parte di te, non averne paura, non sentirtene oppressa. come vengono passano. come accade con gli esami.....li aspetti, sei in ansia ti preoccupi...poi lo fai ed è finito tutto. tutte le emozioni e le sensazioni che avevi prima svaniscono, e alla fine di loro ti resta solo un vago ricordo.
so che mentre vivi cose dolorose è difficile pensare...passeranno, però se tieni a mente questo, può avere coraggio, puoi sopportare meglio il dolore quando arriva. la terapia che stai facendo poi ha proprio lo scopo di esaminare le "cause" della tua sofferenza. da soli non è possibile ma con la guida di un medico è possibile capire il perchè di tanti meccanismi mentali, e dopo che lo hai capito, puoi spegnerli, come si fa con una radio.
come una radio accessa...se trovi l'interruttore..spegni tutto e fermi il processo.
io sono sicura che tu puoi riuscirci minerva...puoi farcela!
un abbraccio