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Attacchi di panico/depressione e Università


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Questa discussione ha avuto 4 risposte

#1 Hope20

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Inviato 21 September 2011 - 12:19 PM

C'è qualcuno di voi che sta studiando o ha studiato in passato soffrendo di crisi di panico e di depressione?
L'anno scorso sono stato ammesso alla facoltà di psicologia, ma purtroppo per colpa del panico e di tutti i problemi psicosomatici, ho frequentato pochissimo e anche male, con il riusultato che ho dato solo 3 esami.
Oltre a riuscire a seguire correttamente un corso però, c'è anche un altro problema: lo studio. Quando provavo a leggere un libro non avevo memoria, mi scordavo le cose in breve tempo, mi concentravo poco e non riuscivo a studiare per più di una manciata d'ore al giorno. Quando andava bene. Da quello che ho capito è la conseguenza data dall'assunzione dei farmaci (non sono il primo che accusa problemi di memoria/concentrazione a seguito di assunzione di psicofarmaci) e dall'enorme sforzo cognitivo che faccio per gestire le mie crisi di panico e angoscia. Il mio psicologo ogni volta mi dice che se, giustamente, la mia psiche utilizza tutta l'energia che ha per arginare i nostri probemi tra meccanismi di difesa e pensieri ecc ecc poi non ci resta più energia sufficiente per fare altro.
Questo però per me è tremendamente frustrante. Ho quasi 23 anni e con i tempi che corrono non posso proprio prendermela comoda. Tra poco praticamente sarò considerato vecchio per il mondo del lavoro! Ho provato a prendere vari integratori per aiutare la memoria, ma niente, solo soldi sprecati.
Io ci sto male, perchè studiare le cose che mi piacciono è una mia passione, e realizzare che non posso disporre delle mie complete capacità cognitive è frustrante e mi fa sentire male. A breve mi dovrebbero iniziare di nuovo i corsi, ma non so se fare pagare la retta ai miei o meno. Ho paura sarà soltanto uno spreco di soldi dato che in quest'ultimo periodo mi sono preso una bella ricaduta nel vortice del panico e compagni. Potrei al massimo sforzarmi a seguire un corso, ma se poi realizzo che mentre sono là i miei pensieri sono concentrati su come mi possa distrarre per stare meno male.. insomma, così non si va da nessuna parte.

Voi avete qualche suggerimento in merito?

#2 Light Angel

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Inviato 21 September 2011 - 12:39 PM

Presente!
Neolaureata in giurisprudenza...ho finito a luglio la specialistica,alla veneranda età di 28 anni (quasi 29)...
Durante gli anni dell'università ho conosciuto ansia,attacchi di panico,depressione e anoressia...ho preso antidepressivi per tre-quattro anni,e prendo anche adesso ansiolitici,anche se solo al bisogno...
E' naturale che certe situazioni condizionino il nostro studio,il modo di studiare,il nostro rendimento...ed è anche normale che questo prolunghi i tempi...io non sono mai riuscita a preparare più esami assieme,il rischio caos totale nella zucca era quasi una certezza...e ho sempre avuto bisogno di tempi abbastanza lunghi per preparare gli esami,un po' perchè di mio sono una perfezionista e non mi piace fare le cose "alla carlona",un po' perchè la concentrazione è più faticosa quando non si è al top della forma mentale,un po' perchè la memoria nel mo caso era già scarsina...questi sono i nostri limiti,caro Hope...ma è importante anche saper accettare i propri limiti!!Tante volte dentro di me pensavo di essere in ritardo,di essere fuori tempo massimo,e mi sentivo in colpa per non riuscire ad essere in corso...ma alla fine sono riuscita a dirmi "ok,è vero,sono in ritardo...ma non è pigrizia o fancazzismo,ci sono dei motivi per cui sono in ritardo,ho i miei limiti,e la cosa importante è combattere per arrivare al mio obiettivo nonostante i miei limiti...sempre sforzandomi di superarli e di combatterli,ma senza deprimermi se non riesco ad essere perfetta a causa loro!"
Ci ho messo quattro anni in più del dovuto,è vero....ma alla fine l'obiettivo è arrivato,nonostante l'ansia,la dep e compagnia bella!E ti assicuro che è una soddisfazione non darla vinta a questi sgraditi compagni di viaggio... ;)
Se ti posso dare qualche consiglio...a me serviva molto schematizzare i testi di esame...schematizzarli e ripeterli ad alta voce,in modo da imprimerli meglio nella memoria,e da saper sempre ritrovare in fretta negli schemi le informazioni che non ricordavo...è utile anche fare delle pause durante lo studio,quattro ore di fila sui libri per noi sono una perdita di tempo,perchè dopo un po' la mente è stanca...meglio mezz'ora grintosa,poi uno stacco di qualche minuto,magari "premiandoci" per lo sforzo (un cioccolatino,un caffè,cose del genere),poi si riattacca...prova a darti ogni giorno un piccolo obiettivo (un capitolo da fare,un tot di pagine da ripetere),cerca di perseguirlo,e sii fiero di te stesso ogni volta che ce la fai!Bisogna essere positivi con noi stessi,non abbatterci per le difficoltà e saperci riconoscere progressi e conquiste!
...sì,in effetti è solo l'applicazione nel campo dello studio della "tecnica del mulo",lo confesso... ;)
Ma alla fine i risultati arrivano... :)
Provaci,Hope!Provaci e non demordere!!!
Un abbraccio!!!
Light

#3 bodytim

bodytim

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Inviato 21 September 2011 - 06:40 PM

CIAO manco da un sacco nel forum perche ora sto bene...;o almeno pensavo di stare bene pero sentivo che il mio volermi allontanare da questo forum era un po una costrizione dovuta al fatto che visto che mi sentivo bene dovevo mettere da parte tutti i momenti brutti della mia vita
oggi alla luce di quello che vedo intorno a me... una famiglia impeccabile e una ragazza con le palle, ho deciso di tornare qua e spolverare senza paura quello che sono stato....
Perché in fondo passare da un tunnel e trovare uno spiraglio non cancellera mai il fatto che tu da quel tunnel ci sei passato!!

Avevo i tuoi stessi problemi e più mi disperavo e piangevo, più mi rinchiudevo in casa e soffrivo.....
Ho deciso solo due mesi dopo di andare da una psicoterapeuta perché ne sentivo l estremo bisogno (vista la mia repulsione piu totale verso ogni tipo di farmaco.... sono uno da operazione senza anestesia diciamo xD)
Vivevo nell apatia più completa e non vedevo nulla di buono o costruttivo in quello che facevo....Li ho cominciato a guardarmi indietro e a dire: ma allora fino ad ora mi sono messo una maschera (fai conto che io a scuola amavo la confusione e quindi anche lo sfotto generale)
Li ho capito che volevo seriamente costruire qualcosa, e per sapere cosa bisognava andare avanti un po a tentoni e un po con l aiuto della psicoterapeuta
Ripresi la palestra con la voglia di vomitare che mi saliva e quante volte sono tornato a casa dopo 5 minuti
Poi sulle spalle avevo il pensiero che dato che non riuscivo a concentrarmi sullo studio ero un buono a nulla

Ho iniziato a vivere quando ho capito che aspettare il momento della "guarigione" non aveva senso... e pensai a questo, se mi muovo arrivera

Mi ricordo solo che in mezzo a tutti questi giorni c e stata tanta sofferenza ma un venerdi tornando a casa (dopo che la mia psicoterapeuta mi aveva detto puoi anche smettere di venire da me) mi sono fermato in una strada di campagna e ho pianto per mezz ora e questa volta per la felicità

TU INIZIA AD INCAMMINARTI E NON ABBASSARE MAI LA TESTA

Mi scuso per aver raccontato la mia esperienza ma ti vedevo un po abbacchiato e penso che ti stia concentrando troppo su congetture
il tempo non é mai buttato via se serve per costruire qualcosa.... materiale o astratta che sia!

#4 Hope20

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Inviato 24 September 2011 - 08:47 PM

Grande Light, augurissimi per la laurea!!! :)
Io sono come te, tendo al perfezionismo (a volte è motivo di stress intenso questa mia attitudine però! :( ) e per me è stato piuttosto dura sbattere contro la realtà delle cose: non poter studiare quanto e come voglio io.
E' vero, non siamo dei pigroni o dei fannulloni, e infatti quando ci penso mi sento un po' più tranquillo.. è solo che vedo gli altri andare avanti, anche solo con il minimo sforzo e sì, provo invidia. Una profonda invidia nei confronti della loro vita. Sapere ad esempio che studiare un'intero giorno non debba per forza precludere un'uscita serale perché si hanno dei capogiri assurdi. Oppure realizzare che ci vuole un tempo spropositato per prepare un esame che molti altri lo preparano in poche settimane.. insomma, solo tanta frustrazione. A volte riesco a razionalizzare, altre volte no e ci sto male.
Non ti dico poi che brutto sentire i giudizi dei propri amici, anche di quelli che sanno di cosa soffro. Mi sono sentito dire che molte volte uso la scusa del panico come per nascondermi dietro ad un dito. Che bello, eh? Non solo uno soffre per la situazione in sé, ma deve anche sentire di queste cose.
Comunque ad inizio Ottrobre reinizierò di nuovi i corsi. Alcuni sono quelli che non ho seguito lo scorso anno. Vediamo un po' come andrà.. cercherò di non strafare e di pormi dei limiti, dei piccoli obiettivi, perché se no mi faccio del male da solo nel vedere le mie aspettative che crollano. Grazie per le dritte ;)

Per bodytim: grazie davvero per il tuo racconto. Mi ha molto colpito, sopratutto la parte in cui hai descritto il tuo pianto di gioia. Sapere di esserne uscito, sapere di stare bene e di potere fare tutto quello che vuoi. Posso solo immaginare la tua sensazione di estasi. E mi hai fatto parecchio riflettere sul discorso della guargione. In effetti è vero: io sto vivendo come se stessi aspettando la guarigione, per POI vivere. Quando invece dovrei proprio iniziare a capire che la mia guarigione inizia da adesso e non da un qualche evento futuro. Grazie ancora per le belle parole :)

#5 Light Angel

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Inviato 25 September 2011 - 05:26 PM

Cavolo,Hope...sai che quando ti leggo ho sempre più la sensazione di leggere me stessa???
Stessi problemi,stesse sensazioni,stesse difficoltà...anche io ho provato quella sensazione di invidia per chi riusciva ad ottenere risultati con poco sforzo,gli stessi risultati che a me costavano così caro...anche io mi sono sentita in qualche modo "indietro" rispetto agli altri,e ho provato rabbia per questa condizione così limitante...
Hai ragione,è difficile razionalizzare su queste cose...a volte la frustrazione è davvero tanta,e il pericolo è di mettere in crisi la nostra stessa autostima e la considerazione di noi stessi...il che non è giusto,perchè caspita,dovremmo piuttosto essere orgogliosi di noi,quando riusciamo ad ottenere risultati positivi nonostante le nostre difficoltà...il guaio è che di solito siamo abituati a guardare solo al risultato finale,senza tenere in considerazione la strada percorsa per arrivare a quel risultato...e dimentichiamo di quanta forza e volontà ci sia voluta per superare tutti gli ostacoli sul nostro percorso...e sminuiamo la portata di quello che abbiamo fatto...
Su quello che pensano gli altri,caro Hope,ti posso dire solo una cosa...fregatene!!!non è facile,per niente...io avevo lo stesso problema con i miei genitori,mi rendevo conto che spesso non capivano i miei sforzi e le mie difficoltà e tendevano ad imputare i miei ritardi negli studi a mancanza di impegno...ci sono spesso stata molto male,ma alla fine mi sono resa conto che dovevo rispondere solo a me stessa di quello che facevo,e a me stessa non potevo rimproverare niente,perchè sapevo che ce la stavo mettendo tutta,che mi stavo impegnando e sforzando,e che più di quello non avrei potuto fare...e una volta che si è in pace con se stessi,gli altri e il loro giudizio passano in secondo piano...tu non hai niente di cui "scusarti" agli occhi di nessuno,Hope...ricordati sempre che è difficile,per chi non ci è dentro,capire fino in fondo quello che comportano i nostri problemi...guardati dentro,tu sai quello che fai e quello che affronti ogni giorno...sii fiero di questo,e non preoccuparti se gli altri non lo riescono a vedere...
Un abbraccio!




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