I
DISTURBI D'ANSIA
IL DISTURBO
POST-TRAUMATICO DA STRESS
Questo
disturbo si presenta in seguito ad uno stressor particolarmente
drammatico, ad un evento di grande impatto emotivo che svolge un ruolo
scatenante; si tratta di eventi che sono generalmente al di fuori della
gamma delle normali esperienze umane: rischiare di morire, assistere
all’uccisione di qualcuno, gravi lesioni, minaccia
all’integrità fisica, disastri naturali o
provocati, incidenti. Nella psicopatologia dello sviluppo gli eventi
più tipici responsabili del disturbo sono gli abusi fisici e
sessuali, le violenze domestiche. L'esordio del disturbo compare
generalmente entro 3 mesi dal trauma potendo tuttavia passare anni
dallo stesso. Il corso del disturbo è variabile andando
incontro ad una remissione completa nel 50% entro 3 mesi, ma potendo
avere un andamento cronico in numerosi casi. Elemento caratteristico
è il continuo rivivere il trauma attraverso immagini,
pensieri o sensazioni (nei bambini il trauma viene rivissuto in giochi,
disegni, sogni). Il paziente reagisce con molta ansia, fino a poter
avere dei veri e propri attacchi di panico situazionali, quando si
presentino stimoli in grado di rievocare l'evento traumatico o alcuni
dei suoi aspetti.
Nei
bambini si può presentare una perdita temporanea di
abilità già acquisite come il linguaggio ed il
controllo sfinterico.
Sintomatologia
- ricordi
spiacevoli ricorrenti e intrusivi dell’evento che
comprendono immagini, percezioni o pensieri
- sogni
spiacevoli ricorrenti dell’evento
- agire
o sentire come se l’evento traumatico si stesse
ripresentando
- disagio
psicologico intenso all’esposizione a fattori
scatenanti interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche
aspetto dell’evento traumatico
- reattività
fisiologica o esposizione a fattori scatenanti
interni o esterni che simbolizzano o assomigliano a qualche aspetto
dell’evento traumatico
- sentimenti
di distacco o estraneità verso gli altri
- incapacità
di ricordare qualche aspetto del trauma
- riduzione
marcata dell’interesse o della partecipazione ad
attività significative
- sentimenti
di diminuzione delle prospettive future
- affettività
ridotta
- Evitamento
persistente degli stimoli associati con il trauma
- Aumentato
arousal (difficoltà ad addormentarsi,
irritabilià, ipervigilanza, esagerate risposte di allarme)
Eziologia
L’eziopatogenesi
del Disturbo Post-Traumatico da Stress è ancora sconosciuta.
In generale possiamo ipotizzare che il trauma che scatena questo
disturbo sia di intensità tale da sconvolgere gravemente gli
equilibri del nostro cervello emotivo (amigdala / sistema limbico)
rendendolo particolarmente eccitato e particolarmente sensibile a
reagire a qualsiasi stimolo che assomigli o ricordi il trauma che
l’ha scatenato e sganciandolo dal controllo del cervello
razionale. Fattori predisponenti personali e famigliari possono
produrre questo disturbo anche a seguito di eventi meno drammatici. I
pazienti con Disturbo Post-Traumatico da Stress presentano un rischio
elevato di sviluppare altri disturbi d'ansia, disturbi depressivi,
disturbi somatoformi e facilmente tendono all'abuso di sostanze e
alcolici.