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I DISTURBI D'ANSIA

IL DISTURBO D’ANSIA GENERALIZZATO 


Si tratta di un disturbo caratterizzato da livelli di ansia eccessiva con una forte ed esagerata sensazione di apprensività, catastrofizzazione e aspettative del peggio che si manifesta in assenza di stimoli specifici adeguati e che dura di diversi mesi, almeno 6. Il paziente vive nella preoccupazione che qualcosa di terribile e pericoloso stia per succedere (attesa apprensiva). Questa forte e pervasiva ansia, di cui il paziente non conosce la causa, porta spesso ad una forte irritabilità e ad un bisogno eccessivo di avere sempre vicino qualcuno per essere rassicurato. L’ansia generalizzata colpisce prevalentemente il sesso femminile e la prevalenza nella popolazione generale è pari circa al 3%-5%. Il corso del disturbo è cronico fluttuante e frequentemente peggiora durante periodi di stress.

 Sintomatologia


  • Irrequietezza
  • Facile affaticabilità
  • Difficoltà a concentrarsi e vuoti di memoria
  • Irritabilità
  • Tensione muscolare
  • Alterazione del sonno (difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, o sonno inquieto e insoddisfacente)


Eziologia


L’eziopatogenesi del Disturbo d’Ansia Generalizzato è ancora sconosciuta, ma sicuramente multifattoriale; fattori genetici, ambientali, famigliari e di personalità concorrerebbero in maniera complessa nell’insorgenza del disturbo. Un’ipotesi molto accreditata attualmente sostiene la presenza di uno squilibrio nel funzionamento di vari sistemi neurotrasmettoriali (soprattutto i sistemi noradrenergico, serotoninergico e gabaergico). Questo squilibrio favorirebbe una risposta scorretta e inaccurata davanti a stimoli potenzialmente pericolosi di cui il paziente coglierebbe e catastrofizzerebbe gli aspetti potenzialmente pericolosi.






LA FOBIA SOCIALE

La fobia sociale, secondo la definizione del DSM-IV (Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali, 1994), consiste nella paura di potersi trovare in imbarazzo in situazioni sociali o prestazionali nelle quali la persona potrebbe essere esposta a persone non familiari o al possibile giudizio altrui. L'individuo teme di rivelare la propria ansia agli altri. Quando il soggetto si espone alle situazioni sociali temute si manifesta ansia e in casi estremi anche attacchi di panico. Chi soffre di Fobia Sociale teme i segni della propria ansia ed il giudizio negativo che ne seguirebbe. L'esposizione alle situazioni sociali temute induce quasi sempre un'intensa ansia che talora può manifestarsi con una sintomatologia in qualche modo sovrapponibile a quella degli attacchi di panico, motivo per il quale il paziente tende ad instaurare comportamenti di evitamento fobico rivolti a situazioni sociali (riunioni, cene in pubblico, feste) per il timore di poter essere in imbarazzo o umiliato. Di fatto, oltre che l'evitamento di situazioni sociali propriamente dette come quelle sopracitate, l'evitamento fobico può coinvolgere anche situazioni apparentemente molto banali quali scrivere davanti ad un'altra persona, mangiare in compagnia, avere relazioni con persone di sesso opposto, utilizzare i bagni pubblici, parlare al telefono o rivolgere la parola ad un estraneo o ad una persona che riveste un ruolo di autorità. L'individuo è cosciente che la paura è eccessiva o irrazionale ma ne è avvinto. Ciò interferisce con la qualità di vita. L'individuo fobico sociale, in casi estremi, potrebbe abbandonare gli studi per timore delle interazioni con i compagni e gli insegnanti, rifiutare una promozione che comporti esposizione a situazioni ansiogene come parlare in pubblico, rifiutarsi di interagire con persone del sesso opposto. La fobia sociale si presenta spesso in comorbidità (in associazione) con altri disturbi d'ansia (disturbo di panico, fobie semplici e disturbo ossessivo-compulsivo).


Nella Fobia Sociale sono individuabili due sottotipi:


  • Fobia Sociale Specifica: ansia sociale limitata a situazioni specifiche (es. parlare in pubblico)
  • Fobia Sociale Generalizzata: ansia sociale pervasiva indotta dalla esposizione a numerose situazioni che comportino la possibilita' di fare brutta figura e quindi essere giudicati negativamente dagli altri.

Nella popolazione generale, la prevalenza della FS varia tra il 3% e il 13%, con una leggera prevalenza nel sesso femminile e con un esordio del disturbo nell'adolescenza nella giovane eta' adulta. Nel corso degli anni successivi all'esordio della fobia sociale, il soggetto sviluppare delle complicanze psicopatologiche che possono diventare il quadro clinico prevalente quali la Depressione assumere la connotazione di una condizione di grave demoralizzazione secondaria e conseguente allo scadimento della qualità della vita legato alla fobia sociale e l’Abuso di Alcolismo e/o di ansiolitici frequentemente legati al tentativo di auto-curarsi da parte del paziente.
In età evolutiva la Fobia Sociale può facilmente assumere la forma di fobia della scuola e ha due picchi nel corso dello sviluppo: il primo intorno ai 5-7 anni, il secondo tra i 9 e i 14 anni. L’esordio adolescenziale ha una prognosi peggiore e rappresenta la forma più comune di Fobia Sociale in età evolutiva.
Sintomatologia
Paura marcata e persistente di una o più situazioni sociali o prestazionali nelle quali il soggetto è esposto a persone non famigliari o al possibile giudizio altrui;
L’esposizione alla situazione temuta provoca ansia o disagio;
La persona riconosce che la propria paura è eccessiva e irragionevole;
Evitamento della situazione sociale o situazionale temuta;

Eziologia

L’eziopatogenesi della Fobia Sociale è ancora sconosciuta. In generale possiamo ipotizzare un malfunzionamento dei meccanismi psicobiologici per la preparazione al confronto con eventi interpersonali. Tale disfunzione potrebbe essere legata sia ad anomalie nella reattivita’ del sistema nervoso periferico che alla presenza di una alterazione dei meccanismi cerebrali che intervengono nell’apprendimento. Recenti studi suggeriscono inoltre l'esistenza di anomalie negli stessi sistemi di allarme coinvolti nel disturbo di panico in un sottogruppo di pazienti. 



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In collaborazione con:

Ansia , Il portale dei disturbi d'ansia