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UNA PANORAMICA SUI DISTURBI D'ANSIA
Che cos'è l'ansia
L'ansia è un'esperienza che ogni essere umano può provare nel corso della vita e rappresenta una condizione di allarme in risposta ad una situazione percepita come pericolosa.
Tale stato di allarme può portare ad una serie molto variabile di modificazioni a livello fisico (palpitazioni, sudorazione, senso di stordimento, sensazione di fame d'aria, mal di stomaco, senso di bocca asciutta) e psicologico (senso di apprensione, insicurezza, tensione emotiva).
Se intesa come un segnale di allarme, l'ansia può essere considerata un’emozione analoga alla paura. E' necessario specificare però che, mentre la paura si configura come una risposta primordiale ad esperienze reali ed attuali in cui è riconoscibile un adeguato oggetto-stimolo, l'ansia si riferisce a situazioni di tipo potenziale dove il pericolo non sempre è ben definito.
Come qualsiasi altra emozione, l'ansia e la paura hanno una funzione adattiva la quale si riduce o viene meno nei casi in cui diventino persistenti o presentino un contenuto o un oggetto incongrui.
E' possibile distinguere l'ansia in ansia di stato e ansia di tratto:
ANSIA DI STATO
Il concetto di stato indica l'esperienza ansiosa
riferibile ad un particolare momento, spesso in
reazione alle circostanze che l'hanno evocata.
ANSIA DI TRATTO
L'ansia di tratto è una tendenza costante ad
affrontare qualsiasi tipo di situazione della vita
con un elevato livello di ansia, in rapporto a
caratteristiche della persona.
Si parla di patologia ansiosa quando la reazione di allarme insorge in assenza di uno stimolo reale ed adeguato oppure quando le risposte comportamentali dell’individuo si rivelano inadeguate, non vantaggiose, compromettendo le prestazioni e provocando rilevante sofferenza soggettiva.
Epidemiologia dei Disturbi d'Ansia
I Disturbi d'Ansia sono tra le patologie psichiatriche più frequenti. Nel mondo occidentale si ritiene che le donne siano più colpite degli uomini con una prevalenza life-time dell'ordine del 30%.
Le indagini sulla popolazione generale hanno documentato come oltre un soggetto su cinque possa andare incontro ad un qualche disturbo d'ansia nell'arco della vita. Inoltre, l'ansia acuta influenza le funzioni psicologiche: la capacità di riflessione risulta essere ridotta, e il campo di coscienza ristretto con una conseguente incapacità di attendere proficuamente alle proprie attività (è stato stimato che in questi casi si può determinare assenza, o presenza inefficiente, per il 10-40% delle giornate lavorative mensili).
Classificazione dei Disturbi d'Ansia
Secondo la definizione del DSM-IV-TR:
DISTURBO DA ATTACCHI DI PANICO si manifesta con un primo attacco acuto, inaspettato e ingiustificato, angosciante e disturbante per il paziente che ne ricorda in modo vivido la situazione e la sintomatologia anche a distanza di anni. La crisi acuta ha, di solito, una durata che varia da 5 a 20 minuti.
AGORAFOBIA ansia relativa al trovarsi in luoghi o situazioni dai quali può essere difficile allontanarsi.
FOBIA SPECIFICA timore esagerato e irrazionale di una situazione o di un oggetto specifico che genera una forte sintomatologia ansiosa.
FOBIA SOCIALE il soggetto prova ansia, tensione e timore quando deve parlare in pubblico, o si trova al centro dell'attenzione o deve parlare con persone che non conosce o non sono a lui familiari, e delle quali è sottoposto al giudizio.
DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO contenuti mentali (es. immagini sgradevoli) ed espressioni comportamentali (es. riordinare) si impongono alla volontà del paziente in modo ripetitivo ed irragionevole, e spesso i comportamenti compulsivi sono finalizzati a neutralizzare l'ansia provocata dai pensieri ossessivi.
? DISTURBO POST-TRAUMATICO DA STRESS e DISTURBO ACUTO DA STRESS disturbi che hanno una causa esterna evidente in un evento macroscopicamente traumatico (es. gravi incidenti, aggressioni, scene di guerra).
DISTURBO D'ANSIA GENERALIZZATO preoccupazione eccessiva riguardo numerosi eventi e gran parte delle attività di tipo quotidiano non necessariamente stressanti o pericolose o problematiche. La preoccupazione è difficile da controllare ed è associata a sintomi fisici.
Quando sono presenti sintomi d'ansia ma risulta impossibile formulare una diagnosi specifica, si parla di Disturbo d'Ansia Non Altrimenti Specificato.
In alcuni soggetti l'ansia appare connaturata e non è avvertita come disturbante; in questi casi è possibile prendere in considerazione una diagnosi di Disturbo di Personalità del Cluster "C" (evitante, dipendente, ossessivo-compulsivo).
Quando all'origine delle manifestazioni d'ansia aspecifiche si rintraccia un fattore ambientale stressante, si pone la diagnosi di Disturbo dell'adattamento con ansia.
Il decorso dei disturbi d'ansia
La maggior parte dei disturbi d'ansia risponde piuttosto bene alle terapie soprattutto se vengono intraprese con tempestività interrompendo i meccanismi di rinforzo dei sintomi.
In generale si sono mostrati utili i farmaci ad attività antidepressiva e profilo serotoninergico o noradrenergico, spesso combinati, nel periodo iniziale di trattamento, con basse dosi di ansiolitici (benzodiazepine). Questi ultimi risultano più adatti per la terapia d'attacco e debbono essere assunti comunque sotto controllo medico.
Richiesta di aiuto e interventi psicologici
Risulta impossibile fornire una informazione sintetica sulle psicoterapie disponibili per il trattamento dei Disturbi d'Ansia senza far torto a qualcuna fra le numerose scuole di pensiero.
E' possibile affermare che esistono approcci terapeutici che si orientano maggiormente a modificare il sintomo e i suoi correlati e altri che si pongono come obiettivo la maturazione della personalità per il raggiungimento di un più alto livello di funzionamento generale dell'individuo.
L'indicazione di un particolare tipo di psicoterapia piuttosto che di un altro deve considerare una serie di elementi di contorno che riguardano la possibilità di coinvolgersi in una relazione con la persona del terapeuta, la capacità di fruire di una determinata procedura tecnica, l'aspettativa culturale verso una certa matrice teorica, e così via.
A volte la presenza di un Disturbo d'Ansia può penalizzare in modo significativo le possibilità di successo degli individui che ne soffrono, i quali non riescono ad affrontare situazioni sociali o lavorative per cui sarebbero del tutto preparati.
E' inoltre importante specificare che alcuni sintomi caratteristici dell'ansia possono essere prodotti da malattie a carattere organico, ed per questo motivo necessario che un medico (di medicina generale o specialista in aree specifiche) escluda preventivamente la presenza di alcune patologie (es. ipertiroidismo, anemia, malattie cardiache o polmonari).
Successivamente, è opportuno ricevere un inquadramento psichiatrico affinchè il pazienre sia informato su tutte le possibili opzioni di cura idonee al caso specifico.
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L'immagine e le descrizioni riportate in questo testo sono di carattere puramente orientativo e divulgativo. Non devono sostituire le informazioni fornite dallo Specialista, ma aiutare il visitatore ad avere uno spettro d'informazione complementare.
Una stanza senza libri è come un corpo senz'anima. Cicerone
Dott.ssa Chiara Minerva
Psicologo
Esperto in Psicodiagnostica-Esperto in Tecniche di Rilassamento-Psicoterapeuta in formazione.
Tel.: 346/68.91.574 (dal lunedì al sabato dalle 12 alle 15)
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(Roma)