INIZIATIVE DEI PARTECIPANTI

 

STATUTO ASSOCIAZIONE   

SEZIONI

DONAZIONI

TWITTER

NEWS

IL BLOG

YOUTUBE

LINK AMICI

LA PRIVACY

COLLABORA CON NOI

CONTATTACI

 

Ho il piacere di comunicare che i primi di settembre è uscito nelle librerie il libro "Dialoghi su Mestre – Conversazioni tra Piero Bergamo e Luigi Brunello".

Questo libro, che ho "costruito" assieme a Valentina Pietropolli e a Roberta Vasselli, ha origine da alcune audiocassette, ritrovate nell’archivio di mio padre, Luigi Brunello, scomparso due anni fa.

Queste audiocassette, sono state registrate nel 1977 e riguardano una trasmissione radiofonica a cadenza settimanale della durata di nove puntate, dove in ciascuna puntata viene trattato un aspetto diverso della storia di Mestre, a partire dalle sue origini.

Abbiamo voluto seguire nel modo più rispettoso possibile il dialogo originale, e il libro è corredato da una serie numerosa  di foto attinenti agli argomenti via via trattati, scattate durante la creazione del volume.

Il nostro lavoro è potuto nascere grazie anche all’appoggio e allo sprone determinante dell’Assessore alla Cultura della Provincia di Venezia Raffaele Speranzon , del  Prof. Roberto Stevanato, Presidente del Centro Studi Storici di Mestre, e della casa editrice Il Prato .

Francesco Brunello


 

POST DEL MESE

DEL FORUM "IL FARO DELLA VITA"

---------------------

giugno 2010
http://www.ilfarodellavita.com/forums/index.php?showtopic=23278

di Wolf

 Un cassetto pieno di ricordi.....

…esiste forse in ogni casa……
Per chi come me trova il proprio ordine nel proprio disordine esiste sicuramente….
E’ uno di quei cassetti che non si apre spesso e quando lo si apre è solo per metterci dentro quella cosa che si ha in mano che è a metà tra la pattumiera e la cosa preziosa….
Quell’oggetto che non ha alcuna collocazione attuale ma si pensa che ne avrà una in futuro….
E negli anni le cose si accumulano e si dimenticano, fino a quando un giorno non ci si ricorda di avere visto ‘quella cosa’ da qualche parte…, forse lì dentro……
Una pila….., sì una pila di quelle rotonde e piatte…, l’ho vista da qualche parte….., forse in quel cassetto…..
Vediamo…, uno spago…., chiavi senza più una serratura esistente al mondo…., e una foto……
Una foto del mio matrimonio……, ci sono mio zio e mio padre…..
Chissà perché quando tutti i componenti di una foto sono in vita non ci sofferma mai su di essi…, e quando invece non ci sono più fanno da pesante cornice a tutto il resto….
Mio zio ‘Gino’…., lo si è sempre chiamato così perché di nome faceva Luigi…
In quella foto è fantastico…., non ci avevo mai fatto caso prima……
E’ l’unico che non guarda in ‘macchina’ e pur essendo un omino piccolo ha una posa ed un’espressione fiera da condottiero….., da uomo ‘vissuto’….
L’espressione di un uomo che ha fatto la campagna di Russia nella seconda guerra mondiale……, di un uomo che ha saputo risollevarsi dalle ceneri di anni difficili e creare un impero che ora è uno dei nomi più prestigiosi dell’oreficeria italiana….
Un uomo buono come il pane…, generoso come pochi….
Si, quell’uomo che, quando avevo pochi mesi di vita, ha fatto in modo che potessi sopravvivere ad una strana forma di colera infantile dovuta ad una intossicazione di un omogeneizzato presumibilmente avariato…
Quell’uomo che ha passato la mia presunta ultima notte di vita in ospedale, quando i medici già avevano avvisato i miei genitori che non sarei arrivato al mattino successivo, martoriato da buchi e flebo ……, magro fino a sembrare uno scheletro……..
E l’ha passata con un cucchiaino in mano ed un bicchiere di acqua e zucchero….
E l’ha passata facendomene bere una goccia alla volta…., tutta la notte…., pregando Dio che ce la facessi e promettendogli di andare ogni domenica in chiesa se fossi sopravvissuto….
E così è stato…..
Tra lo stupore dei medici nel trovarmi ancora vivo la mattina seguente…..
Era un uomo d’onore e da quel giorno non è mai mancato in chiesa ogni domenica….
Era un uomo buono…., un uomo di altri tempi e valori……..
Ho un rimpianto….., un grosso rimpianto……
Di non essere stato così…., così….. degno di questo regalo ricevuto nei confronti di mio padre….
Avrei dovuto lasciare il lavoro….., chiedere aspettativa e dedicarmi a lui….., rimanergli vicino e fare di ogni giorno quella goccia di acqua e zucchero che forse l’avrebbero salvato……
E mi sento di averlo abbandonato…., di averlo fatto morire…., di essere stato cieco e meschino…., di essere stato superficiale e stupido de egoista….
E prima di chiunque altro avrei dovuto essere diverso, avrei dovuto prendere spunto dalla mia esperienza per non essere da meno…..
E non l’ho fatto…, e non so il perché….., e non è una giustificazione che esistono delle circostanze che ci spiazzano e ci fanno trovare impreparati……
E quando avrei voluto recuperare era troppo tardi….., troppo tardi……
Ogni giorno della mia vita ora è troppo tardi…….
Perdonami zio Gino se non sono stato all’altezza del tuo gesto nel corso della mia vita….
Perdonami papà……, ti ho lasciato quei giorni davanti a quel muro bianco di quella stanza senza quell’acqua e zucchero che forse non avrebbero salvato te…., ma avrebbero salvato me da questo rimpianto e da questa vergogna che provo…..

Io spero…, lo spero veramente che ci sia qualcosa oltre questa vita…., e che vi abbia fatto rincontrare….., e che sarete capaci di perdonarmi…..

Vi voglio bene….
 


maggio 2010
http://www.ilfarodellavita.com/forums/index.php?showtopic=23134

di Alel

Splendida giornata oggi;una di quelle giornate col cielo terso e sole estivo...viene la rabbia a non poter fare una passeggiata ma,per adesso,bisogna che me ne stia ancora tranquilla - tranquilla e ascoltare le prescrizioni mediche. Così ho dovuto rinunciare alla "merenda" nel bosco vicino casa che ha organizzato mia figlia con una sua amichetta.
Si è divertita moltissimo,me ne sono accorta non appena ha rimesso il piede in casa:sembrava uscita da uno "scontro" con un ammasso di fango misto a resti di erba e foglie secche,gli occhi felici come dovrebbero essere gli occhi di ogni undicenne. Unica nota negativa...l'inorridito disappunto della nonna che,alla vista di tutto quei resti di fanghiglia secca appiccicati addosso alla nipote ha sbottato:"Ma come ti sei ridotta...sembri un maschiaccio" - e poi,rivolta a me -"Non la mandi a lavarsi?"
No che non la mando,sono solo le quattro del pomeriggio e lei ha ancora voglia di giocare;nonna è una donna dolcissima ma non va daccordo col detto "bimbo sporco - bimbo sano". Proprio no.
E a me sono tornati alla memoria i miei tempi,quelli dove si aveva la fortuna d'essere bambino negli anni sessanta. Vi ricordate?

Da bambini, andavamo in macchina (quelli che avevano la fortuna di averla) senza cinture di sicurezza e senza air bag. E viaggiare nel cassone posteriore di un moto-ape, in un pomeriggio torrido, era un regalo speciale.

I flaconi dei medicinali non avevano delle chiusure particolari.

Si beveva l'acqua dalla canna del giardino, non da una bottiglietta con il tappo apri/chiudi. Che orrore!!

Andavamo in bicicletta o sui pattini a rotelle senza usare un casco, a velocità smodate per i tempi.

Passavamo dei pomeriggi a costruirci i nostri "carri giocattolo". Ci lanciavamo dalle discese e dimenticavamo di non avere i freni fino a quando non ci sfracellavamo contro un albero o un marciapiede. E dopo numerosi incidenti, imparavamo a risolvere il problema.... noi da soli!!!

In estate uscivamo da casa e giocavamo tutto il pomeriggio; i nostri genitori uscivano sul terrazzo ogni tanto e urlavano i nostri nomi,così:giusto per scrupolo perchè tanto sapevano che non eravamo in pericolo. Non esistevano i cellulari. Incredibile!!

Ci procuravamo delle abrasioni, a volte si scheggiava qualche dente... e non c'erano mai denunce, erano soltanto incidenti: nessuno ne aveva la colpa.

Vi ricordi degli incidenti?

Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E anche se ci facevano male e a volte piangevamo, passavano presto; la maggior parte delle volte senza che i nostri genitori lo sapessero mai.

A merenda mangiavamo del pane con moltissimo burro e zucchero... ma nessuno di noi era obeso. Ci dividevamo una bottiglia di acqua e idrolitina con altri 4 amici,bevendo tutti quanti dal collo e nessuno mai morì a causa dei germi.

Non avevamo la Playstation, nè il Nintendo, nè dei videogiochi. Nè la TV via cavo, nè le videocassette, nè il PC, nè internet; avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo da casa e li trovavamo. Andavamo, in bici o a piedi, a casa loro, suonavamo al campanello e parlavamo con loro. Figurati: senza chiedere il permesso! Da soli!

Senza controllo o quasi!

Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e dei sassi.

Giocavamo con dei vermi e altri animaletti e, malgrado le avvertenze dei genitori, nessuno tolse un occhio ad un altro con un ramo e i nostri stomaci non si riempirono di vermi.

Alcuni studenti non erano intelligenti come gli altri e dovevano rifare la seconda elementare. Non si cambiavano i voti, per nessun motivo.

I peggiori problemi a scuola erano i ritardi o se qualcuno masticava una cicca in classe.

Le nostre iniziative erano nostre. E le conseguenze, pure. Nessuno si nascondeva dietro a un altro. L'idea che i nostri genitori ci avrebbero difeso se trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava; loro erano sempre dalla parte della legge.

Se ti comportavi male i tuoi genitori ti mettevano in castigo e nessuno li metteva in galera per questo.

Sapevamo che quando i genitori dicevano "NO", significava proprio NO.

I giocattoli nuovi li ricevevamo a Natale (per il compleanno c'era la torta di mamma), non ogni volta che si andava al supermercato.

E le nostre vite non sono state rovinate perché non ci diedero tutto ciò che volevamo.

Avevamo libertà, insuccessi, successi e responsabilità, e abbiamo imparato a gestirli.

Sì,avevamo tutto ciò che ci occorreva per essere dei bambini felici.

E desidero che sia felice anche la mia,di bambina. :)

 


le iniziative dei partecipanti

DA PAMELAC

SITO: WWW.DISCOVERYSHARMTOUR.COM


 

DA WEBFRANCESCA:

Il B&B “Centrale” è situato in un grazioso appartamento di recente ristrutturazione, al secondo piano di una palazzina luminosa e silenziosa, collocata nel cuore di Carbonia: Via Gramsci, la strada principale della città.


DA MERY:

AMICI....QUESTO è IL MIO LIBRO ILLUSTRATO...NINNANANNA CATERINA!
UNA FIABA TERAPEUTICA SUL LUTTO SPIEGATO AI BAMBINI...
DAL 1 APRILE NE ABBIAMO GIA' VENDUTE 200 COPIE... SOPRATTUTTOA PSICOLOGI E PSICOTERAPEUTI...QUINDI VE LO METTO ANCHE QUI.
IL RICAVATO SARA' INTERAMENTE DEVOLUTO A CIAOLAPO ONLUS (
www.ciaolapo.it) CHE SI OCCUPA DI SOSTEGNO PSICOLOGICO E SCIENTIFICO PER LE GRAVIDANZE A RISCHIO E PER IL LUTTO PERINATALE.
PER ACQUISTARLO VI DO' NUMERO DELLA MIA POSTEPAY O COORDINATE BANCARIE DELL'ASSOCIAZIONE.
15 EURO, SPEDIZIONE COMPRESA



 

IL LIBRO:
Ninnananna Caterina è un racconto speciale, tessuto di parole lievi e di significati profondi; tutti i nonni dovrebbero leggerlo ai nipoti e ogni bambino dovrebbe poterlo sfogliare, rannicchiato nel suo letto, perdendosi tra le filastrocche e i disegni. La storia racconta episodi di vita comune (un ragazzino in vacanza dai nonni) ma non è una storia qualunque. L'autrice narrando un'estate, si pone domande classiche, senza tempo e propone un tuffo nel passato, quando ai ragazzi si usava regalare tempo vuoto, da trascorrere nel rassicurante ritmo della natura e delle stagioni, e da riempire con un po' di fortuna , di suggestioni, riflessioni ed idee.

CHI E' CIAOLAPO ONLUS:
CiaoLapo Onlus è un'associazione a carattere scientifico e assistenziale che riunisce genitori e professionisti (medici, psicologi, ostetriche) impegnati nella ricerca sulla morte perinatale e nel sostegno psicologico ai familiari in lutto. CiaoLapo è stata fondata da due genitori, entrambi medici, a seguito della morte endouterina del loro secondo figlio, allo scopo di fornire ai genitori in lutto un aiuto strutturato e un supporto basato sulle prove di efficacia.

L'AUTRICE:
Marianna Montelucci nasce a Roma nel 1984. Studentessa di Scienze dell'Educazione, lavora in una struttura educativa per la prima infanzia. Svolge attività di volontariato presso l'associazione CiaoLapo Onlus, di cui è delegata per la Regione Lazio. Ninnananna Caterina è la sua prima esperienza letteraria.
Illustrazioni a cura di Lauraballa, www.lauraballa.it

IPERTESTO EDIZIONI, da sempre sensibile alle tematiche sociali, ha accolto con gioia la richiesta di collaborare alla realizzazione del volume.
Ha deciso quindi di destinare il ricavato delle vendite di "Ninnananna, Caterina!" a CiaoLapo.
Un ringraziamento a Marianna, splendida e simpatica autrice del volume e a Molly per la parte grafica eseguita con vera maestria.

IL COSTO è DI 15 EURO, COMPRENSIVO DI SPESE DI SPEDIZIONE
 
"...Dio creò l'Uomo e vide che era cosa buona. Poi creò la Donna e vide che era cosa buona. Poi creò il Bambino e vide che era Perfezione..."

www.meryegiuly.splinder.com/

DA SPERANZA:

UN MONDO AFFASCINANTE:

(consigliabile modalità slideshow)


 

        HOME           CHI SIAMO             FORUM               CHAT                 ESPERTI                 SOCI                SPONSOR