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Ho il piacere di comunicare che i
primi di settembre è uscito nelle
librerie il libro "Dialoghi su
Mestre – Conversazioni tra Piero
Bergamo e Luigi Brunello".
Questo libro, che ho "costruito"
assieme a Valentina Pietropolli e a
Roberta Vasselli, ha origine da
alcune audiocassette, ritrovate
nell’archivio di mio padre, Luigi
Brunello, scomparso due anni fa.
Queste audiocassette, sono state
registrate nel 1977 e riguardano una
trasmissione radiofonica a cadenza
settimanale della durata di nove
puntate, dove in ciascuna puntata
viene trattato un aspetto diverso
della storia di Mestre, a partire
dalle sue origini.
Abbiamo voluto seguire nel modo più
rispettoso possibile il dialogo
originale, e il libro è corredato da
una serie numerosa di foto
attinenti agli argomenti via via
trattati, scattate durante la
creazione del volume.
Il nostro lavoro è potuto nascere
grazie anche all’appoggio e allo
sprone determinante dell’Assessore
alla Cultura della Provincia di
Venezia Raffaele Speranzon ,
del
Prof. Roberto Stevanato, Presidente
del Centro Studi Storici di Mestre,
e della casa editrice Il Prato .
Francesco Brunello |
POST DEL MESE
DEL FORUM "IL FARO DELLA VITA"
---------------------
giugno 2010
http://www.ilfarodellavita.com/forums/index.php?showtopic=23278
di Wolf
Un
cassetto pieno di ricordi.....
…esiste forse in ogni
casa……
Per chi come me trova il proprio ordine nel
proprio disordine esiste sicuramente….
E’ uno di quei cassetti che non si apre
spesso e quando lo si apre è solo per
metterci dentro quella cosa che si ha in
mano che è a metà tra la pattumiera e la
cosa preziosa….
Quell’oggetto che non ha alcuna collocazione
attuale ma si pensa che ne avrà una in
futuro….
E negli anni le cose si accumulano e si
dimenticano, fino a quando un giorno non ci
si ricorda di avere visto ‘quella cosa’ da
qualche parte…, forse lì dentro……
Una pila….., sì una pila di quelle rotonde e
piatte…, l’ho vista da qualche parte…..,
forse in quel cassetto…..
Vediamo…, uno spago…., chiavi senza più una
serratura esistente al mondo…., e una foto……
Una foto del mio matrimonio……, ci sono mio
zio e mio padre…..
Chissà perché quando tutti i componenti di
una foto sono in vita non ci sofferma mai su
di essi…, e quando invece non ci sono più
fanno da pesante cornice a tutto il resto….
Mio zio ‘Gino’…., lo si è sempre chiamato
così perché di nome faceva Luigi…
In quella foto è fantastico…., non ci avevo
mai fatto caso prima……
E’ l’unico che non guarda in ‘macchina’ e
pur essendo un omino piccolo ha una posa ed
un’espressione fiera da condottiero….., da
uomo ‘vissuto’….
L’espressione di un uomo che ha fatto la
campagna di Russia nella seconda guerra
mondiale……, di un uomo che ha saputo
risollevarsi dalle ceneri di anni difficili
e creare un impero che ora è uno dei nomi
più prestigiosi dell’oreficeria italiana….
Un uomo buono come il pane…, generoso come
pochi….
Si, quell’uomo che, quando avevo pochi mesi
di vita, ha fatto in modo che potessi
sopravvivere ad una strana forma di colera
infantile dovuta ad una intossicazione di un
omogeneizzato presumibilmente avariato…
Quell’uomo che ha passato la mia presunta
ultima notte di vita in ospedale, quando i
medici già avevano avvisato i miei genitori
che non sarei arrivato al mattino
successivo, martoriato da buchi e flebo ……,
magro fino a sembrare uno scheletro……..
E l’ha passata con un cucchiaino in mano ed
un bicchiere di acqua e zucchero….
E l’ha passata facendomene bere una goccia
alla volta…., tutta la notte…., pregando Dio
che ce la facessi e promettendogli di andare
ogni domenica in chiesa se fossi
sopravvissuto….
E così è stato…..
Tra lo stupore dei medici nel trovarmi
ancora vivo la mattina seguente…..
Era un uomo d’onore e da quel giorno non è
mai mancato in chiesa ogni domenica….
Era un uomo buono…., un uomo di altri tempi
e valori……..
Ho un rimpianto….., un grosso rimpianto……
Di non essere stato così…., così….. degno di
questo regalo ricevuto nei confronti di mio
padre….
Avrei dovuto lasciare il lavoro….., chiedere
aspettativa e dedicarmi a lui….., rimanergli
vicino e fare di ogni giorno quella goccia
di acqua e zucchero che forse l’avrebbero
salvato……
E mi sento di averlo abbandonato…., di
averlo fatto morire…., di essere stato cieco
e meschino…., di essere stato superficiale e
stupido de egoista….
E prima di chiunque altro avrei dovuto
essere diverso, avrei dovuto prendere spunto
dalla mia esperienza per non essere da
meno…..
E non l’ho fatto…, e non so il perché….., e
non è una giustificazione che esistono delle
circostanze che ci spiazzano e ci fanno
trovare impreparati……
E quando avrei voluto recuperare era troppo
tardi….., troppo tardi……
Ogni giorno della mia vita ora è troppo
tardi…….
Perdonami zio Gino se non sono stato
all’altezza del tuo gesto nel corso della
mia vita….
Perdonami papà……, ti ho lasciato quei giorni
davanti a quel muro bianco di quella stanza
senza quell’acqua e zucchero che forse non
avrebbero salvato te…., ma avrebbero salvato
me da questo rimpianto e da questa vergogna
che provo…..
Io spero…, lo spero veramente che ci sia
qualcosa oltre questa vita…., e che vi abbia
fatto rincontrare….., e che sarete capaci di
perdonarmi…..
Vi voglio bene….
maggio 2010
http://www.ilfarodellavita.com/forums/index.php?showtopic=23134
di Alel
Splendida giornata oggi;una di quelle
giornate col cielo terso e sole
estivo...viene la rabbia a non poter fare
una passeggiata ma,per adesso,bisogna che me
ne stia ancora tranquilla - tranquilla e
ascoltare le prescrizioni mediche. Così ho
dovuto rinunciare alla "merenda" nel bosco
vicino casa che ha organizzato mia figlia
con una sua amichetta.
Si è divertita moltissimo,me ne sono accorta
non appena ha rimesso il piede in
casa:sembrava uscita da uno "scontro" con un
ammasso di fango misto a resti di erba e
foglie secche,gli occhi felici come
dovrebbero essere gli occhi di ogni
undicenne. Unica nota
negativa...l'inorridito disappunto della
nonna che,alla vista di tutto quei resti di
fanghiglia secca appiccicati addosso alla
nipote ha sbottato:"Ma come ti sei
ridotta...sembri un maschiaccio" - e
poi,rivolta a me -"Non la mandi a lavarsi?"
No che non la mando,sono solo le quattro del
pomeriggio e lei ha ancora voglia di
giocare;nonna è una donna dolcissima ma non
va daccordo col detto "bimbo sporco - bimbo
sano". Proprio no.
E a me sono tornati alla memoria i miei
tempi,quelli dove si aveva la fortuna
d'essere bambino negli anni sessanta. Vi
ricordate?
Da bambini, andavamo in macchina (quelli che
avevano la fortuna di averla) senza cinture
di sicurezza e senza air bag. E viaggiare
nel cassone posteriore di un moto-ape, in un
pomeriggio torrido, era un regalo speciale.
I flaconi dei medicinali non avevano delle
chiusure particolari.
Si beveva l'acqua dalla canna del giardino,
non da una bottiglietta con il tappo
apri/chiudi. Che orrore!!
Andavamo in bicicletta o sui pattini a
rotelle senza usare un casco, a velocità
smodate per i tempi.
Passavamo dei pomeriggi a costruirci i
nostri "carri giocattolo". Ci lanciavamo
dalle discese e dimenticavamo di non avere i
freni fino a quando non ci sfracellavamo
contro un albero o un marciapiede. E dopo
numerosi incidenti, imparavamo a risolvere
il problema.... noi da soli!!!
In estate uscivamo da casa e giocavamo tutto
il pomeriggio; i nostri genitori uscivano
sul terrazzo ogni tanto e urlavano i nostri
nomi,così:giusto per scrupolo perchè tanto
sapevano che non eravamo in pericolo. Non
esistevano i cellulari. Incredibile!!
Ci procuravamo delle abrasioni, a volte si
scheggiava qualche dente... e non c'erano
mai denunce, erano soltanto incidenti:
nessuno ne aveva la colpa.
Vi ricordi degli incidenti?
Avevamo delle liti, a volte dei lividi. E
anche se ci facevano male e a volte
piangevamo, passavano presto; la maggior
parte delle volte senza che i nostri
genitori lo sapessero mai.
A merenda mangiavamo del pane con moltissimo
burro e zucchero... ma nessuno di noi era
obeso. Ci dividevamo una bottiglia di acqua
e idrolitina con altri 4 amici,bevendo tutti
quanti dal collo e nessuno mai morì a causa
dei germi.
Non avevamo la Playstation, nè il Nintendo,
nè dei videogiochi. Nè la TV via cavo, nè le
videocassette, nè il PC, nè internet;
avevamo semplicemente degli amici. Uscivamo
da casa e li trovavamo. Andavamo, in bici o
a piedi, a casa loro, suonavamo al
campanello e parlavamo con loro. Figurati:
senza chiedere il permesso! Da soli!
Senza controllo o quasi!
Ci inventavamo dei giochi con dei bastoni e
dei sassi.
Giocavamo con dei vermi e altri animaletti
e, malgrado le avvertenze dei genitori,
nessuno tolse un occhio ad un altro con un
ramo e i nostri stomaci non si riempirono di
vermi.
Alcuni studenti non erano intelligenti come
gli altri e dovevano rifare la seconda
elementare. Non si cambiavano i voti, per
nessun motivo.
I peggiori problemi a scuola erano i ritardi
o se qualcuno masticava una cicca in classe.
Le nostre iniziative erano nostre. E le
conseguenze, pure. Nessuno si nascondeva
dietro a un altro. L'idea che i nostri
genitori ci avrebbero difeso se
trasgredivamo ad una legge non ci sfiorava;
loro erano sempre dalla parte della legge.
Se ti comportavi male i tuoi genitori ti
mettevano in castigo e nessuno li metteva in
galera per questo.
Sapevamo che quando i genitori dicevano
"NO", significava proprio NO.
I giocattoli nuovi li ricevevamo a Natale
(per il compleanno c'era la torta di mamma),
non ogni volta che si andava al
supermercato.
E le nostre vite non sono state rovinate
perché non ci diedero tutto ciò che
volevamo.
Avevamo libertà, insuccessi, successi e
responsabilità, e abbiamo imparato a
gestirli.
Sì,avevamo tutto ciò che ci occorreva per
essere dei bambini felici.
E desidero che sia felice anche la mia,di
bambina. :)
le iniziative dei partecipanti
DA PAMELAC

SITO:
WWW.DISCOVERYSHARMTOUR.COM
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B&B “Centrale”
è situato in un
grazioso appartamento di recente
ristrutturazione, al secondo piano di una
palazzina luminosa e silenziosa, collocata
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CHE SI OCCUPA DI SOSTEGNO PSICOLOGICO E
SCIENTIFICO PER LE GRAVIDANZE A RISCHIO E
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POSTEPAY O COORDINATE BANCARIE
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15 EURO, SPEDIZIONE COMPRESA

DA SPERANZA:
UN MONDO AFFASCINANTE:
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